Quale soluzione è più adatta per te? Rivolgiti a un esperto per guadagnarci!
TERRENI CANTIERABILI IN AFFITTO - UN NUOVO BUSINESS A SÈ
È caccia aperta ai terreni già autorizzati per la costruzione di impianti fotovoltaici, cioè ai terreni cosiddetti "cantierabili", ovvero che al termine di un lungo e complesso iter autorizzativo abbiano ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie, specie per quanto riguarda la connessione in rete e i vari nulla osta.
Infatti, quello degli impianti dal megawatt in su è oggi un vero e proprio business, con investitori che puntano a lauti guadagni facendo realizzare impianti fotovoltaici sui terreni cantierabili. Ma quali sono i requisiti che rendono un terreno interessante per il fotovoltaico? Quali le autorizzazioni necessarie? E cosa prevede normalmente il contratto di affitto stipulato con i proprietari del terreno? In questo articolo cercheremo di chiarire tutti questi aspetti, utili sia per i proprietari dei terreni che per gli intermediari più o meno improvvisati.
Nasce la "BACHECA DEI TERRENI"!![]() .l Sei un PROPRIETARIO e hai un terreno che vuoi affittare per il fotovoltaico? Sei un PROFESSIONISTA che ha un terreno già cantierabile o quasi da offrire agli investitori? Sei uno STUDIO TECNICO e cerchi terreni da autorizzare in determinate regioni d'Italia? Sei un INVESTITORE che cerca terreni già autorizzati o quasi in qualsiasi regione d'Italia? Sei in cerca od offri A TERZI altri tipi di investimenti in campo FV (ad es. tetti in affitto)? Contattaci e, grazie ai nostri contatti ed alla notevole visibilità di questo sito (oltre 50.000 visitatori unici l'anno), cercheremo di aiutarti a trovare la controparte che cerchi attraverso la nostra nuovissima "BACHECA DEI TERRENI", una pagina "ad hoc" contenente anche le semplici istruzioni da seguire per proporci nel modo più rapido ed efficiente la tua offerta/richiesta. . |

1) I REQUISITI DEL TERRENO
Le caratteristiche preliminari perché un terreno sia preso in considerazione in questo tipo di business sono:
L'esposizione.
Il terreno deve essere pianeggiante oppure collinare con esposizione
verso sud. Si tratta del requisito più facile da verificare,
poiché al massimo può servire una bussola. Se il terreno
pianeggiante, per ogni kW occorrono circa 25 mq, perciò per un impianto
da 1 MW occorrono 2-3 ettari.
L'assenza di vincoli.
Il terreno non deve avere vincoli, altrimenti sarà utilizzabile solo
per la parte priva di vincoli. In pratica, occorre verificare questa
condizione richiedendo al Comune in cui ricade il terreno un cosiddetto
Certificato di Destinazione Urbanistica (CDU) con vincoli, che vi costerà al massimo una trentina di euro.
La vicinanza di una linea elettrica.
Il terreno deve avere vicino (meglio se vi passa sopra) una linea
elettrica di media o alta tensione. Meglio ancora se è presente anche
una cabina di trasformazione. Realizzare una linea elettrica nuova,
infatti, è molto costoso: circa 70.000 euro a chilometro. 
2) LE AUTORIZZAZIONI NECESSARIE
Una volta verificata l'assenza di vincoli di qualsiasi tipo, e realizzato il progetto preliminare dell'impianto fotovoltaico, viene richiesta all'Enel la Soluzione Tecnica Minima Generale (STMG) per la connessione in rete, che illustra il punto di allaccio, il tratto di nuova linea da costruire, i costi stimati per la realizzazione. Una volta ottenuta e accettata la proposta dell'Enel si può realizzare il progetto definitivo, presentando il quale l'Enel rilascia la Soluzione Tecnica Minima Definitiva (STMD). Oggi, comunque, ai sensi della delibera 99/08, l'Enel non invia più la STMG e la STMD ma un unico preventivo, noto come TICA (Testo Integrato delle Connessioni Attive).
Per quanto riguarda la costruzione e l'esercizio dell'impianto, essa è subordinata al rilascio o di una Dichiarazione di Inizio Attività (DIA) al Comune competente per territorio o al rilascio di una Autorizzazione Unica (AU) provinciale, secondo quanto previsto dall'art. 12 del D.L. 29/2003. In genere, l'Autorizzazione Unica è obbligatoria per gli impianti oltre una certa soglia di potenza che può variare localmente. L'iter di Autorizzazione Unica si svolge, nel rispetto dei principi di semplificazione, mediante la procedura della Conferenza dei Servizi, convocata dall'Amministrazione Provinciale entro 30 giorni ed a cui partecipano i rappresentanti di tutte le Amministrazioni competenti al rilascio degli assensi, nonché i gestori di opere pubbliche aventi interferenze con gli impianti in progetto.
In pratica, per poter costruire i grandi impianti fotovoltaici, sono necessari una serie di nulla osta senza i quali non è possibile iniziare i lavori, tra cui il nulla osta del Ministero dello Sviluppo Economico per la realizzazione della linea elettrica, il nulla osta paesaggistico, il nulla osta vincoli archeologici, il nulla osta Beni Ambientali, il nulla osta vincoli Comunali, il nulla osta Autorità di bacino, il nulla osta di tutti gli altri enti interessati, eccetera.

3) IL CONTRATTO DI LOCAZIONE
Quando una società o un professionista o uno studio tecnico è interessato a seguire a spese proprie la fase autorizzativa di un terreno che ha i requisiti descritti al punto (1), stipula con il proprietario del terreno un contratto preliminare di affitto. Tecnicamente, non si parla in realtà di contratto di affitto, ma di "cessione del diritto di superficie", comunque la sostanza non cambia. Ecco i punti essenziali di tale contratto:
Il canone annuo. Normalmente
l'importo corrisposto al proprietario per la cessione del dirritto di
superficie va da un minimo di 3.500 euro l'anno per ettaro in su. Se il
terreno ha una linea elettrica vicina e non vi sono troppi
intermediari, il prezzo si può aggirare tranquillamente sui 5.000-6.000
euro.
La durata dell'affitto. Normalmente
è di 20 anni (la durata delle tariffe incentivanti) o 25 anni, o valori
intermedi. Se l'impianto è realizzato su serra, quest'ultima sarà
normalmente utilizzabile dal proprietario del terreno.
I termini di pagamento. Di
solito il proprietario riceve ogni anno il canone di affitto annuo
anticipato. Tuttavia, per evitare la rescissione del contratto in caso
di ritardato pagamento anche di una sola rata, molti investitori
preferiscono corrispondere in maniera anticipata l'intero affitto dei
20 o più anni concordati.
Il ripristino dei luoghi. Chi
prende in locazione il terreno per realizzare l'impianto si impegna a
smantellare lo stesso al termine dell'affitto, oppure in alternativa
può venderlo al proprietario del terreno, qualora accetti.
Scadenza dell'accordo. Normalmente
l'accordo ha una scadenza di 12 mesi. Se entro tale data il contratto
non si perfeziona, il proprietario è sciolto da ogni vincolo e libero
di usare il terreno come crede. Ecco un esempio concreto di clausole riguardanti la scadenza dell'accordo e il prezzo per un terreno di circa 3 ettari per il quale è progettata la costruzione di un impianto da 1 MW:

INDICE

HOMEPAGE
TECNOLOGIE
PRINCIPALI
UNA
GUIDA AGLI INCENTIVI STATALI 
GLI
8 PASSI PER UN IMPIANTO "CHIAVI IN MANO"
IMPIANTI
RESIDENZIALI: (1) FOTOVOLTAICI - (2) EOLICI
ESEMPIO DI IMPIANTO
FOTOVOLTAICO
PER PICCOLA
IMPRESA
ESEMPIO DI IMPIANTO
FOTOVOLTAICO INDUSTRIALE
ES.
DI GRANDI IMPIANTI INDUSTRIALI (EOLICO E SOLARE TERMODINAMICO)
LE 20 RAGIONI DEL "BOOM" DEL FOTOVOLTAICO
QUANTO COSTA UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO?
PREVENTIVO DI IMPIANTO FV SU TETTO DA: 3 kW - 6 kW - 15 kW - 200 kW
PREVENTIVO DI IMPIANTO FV SU PENSILINE DA: 10 kW - 500 kW
BUSINESS PLAN DI IMPIANTO FV A TERRA DA: 100 kW - 1 MW
BUSINESS PLAN DI IMPIANTO FV SU SERRA DA: 50 kW - 1 MW
TERRENI CANTIERABILI IN AFFITTO: UN NUOVO BUSINESS
UN IMPIANTO SOLARE TERMICO COMBINATO
LA "CASA ECOLOGICA" E IL RISPARMIO ENERGETICO
COME CONTATTARMI PER
INFORMAZIONI, PREVENTIVI O ALTRO.
Lascia che ti aiuti a guadagnare con le energie rinnovabili!
Impianti consigliati - Preventivi gratuiti - Progettazione professionale - Business plan - Installatori autorizzati - Consulenza sugli incentivi - Finanziamenti al 100% chiavi in mano - Pratiche burocratiche - Certificazioni
Copyright
© 2010
Consulente-Energia.com®
- Tutti i
diritti sono riservati




